Lodi-Montanaso, quanti pericoli: «Le auto sfrecciano a tutta velocità»
La scena dell’incidente sulla provinciale, costato la vita a Manlio Zambon

Sulla Lodi-Montanaso, dopo il mortale, si continua a correre

Sulla provinciale 202 la scorsa settimana si è verificato un incidente mortale

In troppi schiacciano sull’acceleratore sulla strada provinciale che collega Lodi a Montanaso, in un tratto in cui il limite di velocità è di 50 chilometri orari in un punto e in un altro di 70. La scorsa settimana, nel tratto di strada situato nel Comune di Lodi, è avvenuta una tragedia, le cui cause devono essere chiarite. Manlio Zambon ha infatti perso la vita, nel giorno del suo 46esimo compleanno. Ma l’eco della sua tragedia pare non aver insegnato nulla a parecchi automobilisti.

Testimoni di questo malcostume sono spesso i ciclisti che utilizzano la pista ciclabile lungo la strada: «Alcuni automobilisti vanno come pazzi - dicono alcuni sportivi abitudinari -, senza rispettare il limite». Anche i conducenti hanno le loro osservazioni: «In inverno, al mattino presto, ci sono i lavoratori stranieri che in bici, senza luci e con la nebbia, non usano la pista ciclabile e nemmeno il giubbotto catarifrangente, così diventa difficilissimo vederli».

Francesco Passerini, presidente della Provincia

Il problema non sfugge alla Provincia di Lodi, il cui presidente Francesco Passerini, dopo aver sottolineato come dopo diversi anni bui «si è ripreso ad asfaltare le strade, un intervento fondamentale per garantire la sicurezza», auspica «di poter passare a una manutenzione straordinaria, perché non veniva più fatta, a una manutenzione ordinaria: abbiamo trovato delle risorse da investire sulle strade». Nel frattempo è stato avviato un confronto tra polizia locale, polizia provinciale e e polizia stradale per l’installazione di autovelox, una decisione già annunciata che ha scatenato numerose polemiche.

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