I tecnici della Protezione civile valutano i disastri del nubifragio
Il sindaco Davide Vighi durante il sopralluogo con i tecnici della Protezione civile

Dopo il nubifragio i tecnici della Protezione civile valutano i danni

Sopralluogo a Caselle Lurani, paese flagellato il 12 agosto dalla tromba d’aria, per valutare l’attribuzione dello stato di calamità

Tecnici della commissione della Protezione civile nazionale hanno svolto un sopralluogo a Caselle Lurani, paese tra i più flagellato dalla tromba d’aria abbattutasi sul Lodigiano la sera del 12 agosto scorso. La delegazione del ministero, accompagnata da personale di Regione Lombardia, sta effettuando una due giorni d’approfondimento tra Lodigiano, Pavese e Cremasco per valutare gli effetti del maltempo di tre settimane fa a seguito della richiesta di apertura dello stato di calamità naturale. I tecnici hanno incontrato l’amministrazione comunale ed effettuato un sopralluogo in un paio dei luoghi più colpiti, la palazzina di via Cabrini, da cui sono sfollate cinque famiglie, e il vicino cimitero di Mairano di Casaletto, il cui muro di cinta è stato abbattuto dalla furia della tempesta.

Le conseguenze della bufera d’agosto continuano a farsi sentire anche a Cornegliano Laudense dove le minoranze di “Crescere Insieme” lamentano ritardi nella gestione del post emergenza con situazioni definite di non sicurezza e rifiuti ancora abbandonati in alcune zone del paese. Ad aggravare la situazione è la chiusura dell’area inerti della piazzola ecologica, a causa di un contenzioso tra il Comune e Linea Gestioni.

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