Quelle idee per lo sviluppo della città rimaste un sogno
Qui sopra una ricostruzione del cosiddetto piano Efeso

I sogni per lo sviluppo di Lodi che sono rimasti nel cassetto

Dall’interramento della stazione ferroviaria al parcheggio multipiano di via Villani, fino al progetto di Adda Beach

Tanti progetti, molti obiettivi, promesse a non finire e piani ambiziosi. Nessuno ha mai parlato di un ponte sullo Stretto, se non altro per mancanza di quest’ultimo nella terra del lago Gerundo, ma di un terzo ponte sull’Adda qualcuno si ricorda ancora. O meglio si ricorda di quando se n’era parlato.

Il progetto del parcheggio di via Villani

Pare un secolo fa. E che dire di Adda Beach, o del parcheggio multipiano di via Villani, o dell’idea di trasformare Lodi in un città ciclabile, «come Amsterdam». Tutte boutade, tutti sogni rimasti nel cassetto, dimenticati.

Non si contano le promosse e le ipotesi relative ai parcheggi. Silos per le auto sono stati immaginati all’ex Macello, in via Villani, all’ex Abb, all’ex monopolio di via Gorini, per non parlare della possibilità di ricavare dei posti sotto i Giardini Barbarossa. Al momento nello skyline di Lodi non esistono silos di questo tipo.

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