Maxi presidio in stazione per ripulire il “boschetto bis”
Gli uomini della polizia locale allo scalo di san Donato che, come segnalato da alcuni impiegati dell’Eni è diventato una sorta di succursale di Rogoredo (Foto Ribolini)

San Donato, scatta il blitz per ripulire il “boschetto bis”

Dopo la nostra denuncia un presidio di tre giorni per cacciare pusher e disperati

Un sabato di pulizia straordinaria alla stazione dei treni di San Donato, dopo che per tre giorni i carabinieri hanno presidiato l’area circostante per “scacciare” i disperati che dal boschetto della droga di Rogoredo sono migrati proprio lì. È stato il sindaco Andrea Checchi a chiedere un intervento e una risposta immediata a una situazione che in poco tempo è diventata d’emergenza, con il piazzale e gli spazi circostanti allo scalo trasformati in una latrina a cielo aperto.

Ecco allora che le squadre di Amsa, col presidio della polizia locale, d’accordo con il Comune e con il via libera di Rfi (Rete ferroviaria Italiana), hanno svolto un servizio straordinario pulendo e disinfettando i luoghi in questione.

Non abbastanza, a quanto pare, per tenere a distanza spacciatori e consumatori nemmeno nelle ore di lavoro sul campo. «Appena abbiamo preso servizio, ci hanno chiesto dei soldi», raccontano gli stessi operatori ecologici e, a operazione in corso, si formavano gruppetti di ragazzi che dalla campagna si spostavano verso i binari, attraversandoli.

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