I tempi dei lavori si accorciano per la tangenziale della Motta
Un tir in transito a Motta Vigana prima dell’introduzione delle limitazioni al traffico (foto d’archivio)

Si accorciano i tempi del cantiere per la tangenziale della Motta di Massalengo

Gli enti pubblici si faranno carico della gara per l’opera tramite la centrale unica di Committenza della Provincia

Tempi più stretti per avere tra le mani il progetto definitivo dell’opera e il piano particolareggiato degli espropri, atteso per inizio settembre. E gara e cantiere sotto il controllo degli enti pubblici, ovvero Comune di Massalengo e Provincia di Lodi, per avere certezza sui tempi e tenere nella pancia della pubblica amministrazione gli eventuali risparmi di gara. Tutto ciò permetterà di dare un colpo d’acceleratore alla bretella taglia traffico progettata in comune di Massalengo per escludere dal tracciato della provinciale 23 Lodi-Borghetto il centro abitato della frazione di Motta Vigana.

Gli eventuali risparmi di gara, che su un’opera milionaria come questa potrebbero aggirarsi intorno ai 300-400 mila euro, potrebbero fare da “salvagente” per pagare eventuali risarcimenti danni chiesti e ottenuti dagli agricoltori.

La nuova “quadra” trovata tra enti e privato prevede che dall’accordo precedente stia stralciata la clausola che dice che «qualsivoglia maggior onere generato dalla realizzazione dell’opera pubblica è in carico al privato», dando quindi al soggetto economico una certezza dei costi finali. In cambio gli enti pubblici si faranno carico della gara, tramite la centrale unica di Committenza della Provincia di Lodi, e della realizzazione, con il supporto tecnico dell’ufficio viabilità della Provincia di Lodi e dell’ufficio tecnico comunale.

All’orizzonte c’è una proposta di modifica del piano integrato di intervento proposto dal privato, recependo il cambio degli accordi, dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte degli enti pubblici. «Sappiamo che c’è stata un’accelerazione da parte del privato per arrivare alla consegna del progetto entro i primi di settembre - spiega il sindaco Serafini - : per gli enti pubblici, il vantaggio è di controllare il procedimento e avere tempi certi sull’opera, perché Fail avrebbe avuto tre anni di tempo per realizzare a partire dalla consegna delle aree dopo gli espropri. Noi procederemo subito, una volta approvato il progetto, con il piano degli espropri, già entro l’anno, e poi l’allestimento della gara».

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