Spari al balcone e violenta rissa tra minorenni: due denunce
Folla in centro per la Notte bianca

Spari al balcone e violenta rissa tra minorenni: due denunce

Non sono mancati i momenti di tensione durante la Notte bianca di Lodi: l’episodio più grave ha riguardato un pensionato che ha usato una scacciacani

Carlo Catena

C’è stato molto da fare anche per la polizia di Stato e per la polizia locale in occasione di questa notte bianca 2019 organizzata dai commercianti e dal Comune di Lodi: un pensionato si è ritrovato denunciato e un minorenne, non appena sarà identificato, rischia di fare la stessa fine.

L’episodio che più ha destato preoccupazioni si è verificato attorno alle 23, poco prima che iniziassero i fuochi d’artificio, in via Scacchi, poco lontano dalla sede della Croce Rossa. I passanti hanno sentito alcuni spari e hanno visto un uomo che, sul balcone, impugnava una pistola.

Diverse le segnalazioni al “112”, volanti e personale in borghese hanno raggiunto la zona e identificato il sospettato. Si tratta di un uomo di circa settant’anni che ha candidamente ammesso che, dato che si sarebbero stati i fuochi d’artificio, anche lui voleva fare qualche botto, utilizzando una inoffensiva pistola scacciacani, che può sparare solo a salve, che ha subito mostrato.

Gli agenti comunque hanno perquisito l’abitazione, per accertare se davvero fosse quella l’arma utilizzata per gli spari, e non hanno trovato altre pistole. Ma c’erano alcuni proiettili, per pistole vere, che l’uomo aveva tenuto in casa nonostante non avesse più il porto d’armi, e che non era quindi autorizzato a detenere. È stato denunciato a piede libero per procurato allarme e per la detenzione illegale delle munizioni.

Attorno alle 21.30, invece, un ragazzo straniero di diciassette anni, domiciliato presso una comunità per minori di Lodi, è stato preso a botte e anche colpito con una bottigliata in testa, alla tempia, da un altro giovane che, sembra, già conosceva. All’arrivo di soccorsi e forze dell’ordine il presunto aggressore si era già allontanato, sarebbe anche lui uno straniero. La Croce Rossa lo ha portato all’ospedale Maggiore di Lodi, dove è stato dimesso con sei giorni di prognosi.

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