Rifiuti ovunque e letti all’aperto: le foto shock al centro profughi
Una delle foto che illustra la situazione di difficoltà nella quale si trovavano a vivere i richiedenti asilo accolti nella struttura di via Selvagreca 20, a partire dal 2014

Rifiuti ovunque e letti all’aperto: le foto shock al centro profughi

Lodi, diverse erano state negli anni le ordinanze per l’adeguamento delle condizioni igienico sanitarie della struttura di via Selvagreca

Cristina Vercellone

Dormivano sdraiati per terra, all’aperto. Gli arredi erano rotti e la spazzatura ammucchiata ovunque, senza cassonetti. Dopo l’inchiesta “Fake onlus” della guardia di finanza emergono le foto shock che si riferiscono alle condizioni nelle quali si trovavano a vivere, a partire dal 2015, i richiedenti asilo di via Selvagreca che avevano iniziato ad arrivare l’anno prima.

Nei periodi di maggior afflusso, nella struttura gestita da Area solidale, accreditata per 36 persone, ne erano ospitate anche 50. Troppe per starci tutte in condizioni adeguate. Tanto che diverse erano state le ordinanze del Comune e dell’Ats, per la mancanza delle condizioni richieste: bagni inadeguati, per esempio, e sistema fognario insufficiente.

I documenti certificano le ordinanze. Una di queste quella del 6 agosto del 2015 che si rifà al sopralluogo effettuato dall’Asl, a dicembre. L’azienda sanitaria aveva riscontrato la presenza di «profughi in numero superiore alle disposizioni per la garanzia di adeguate condizioni igienico sanitarie».

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