Pesca illegale nel Po: in provincia di Lodi 46 punti a rischio
I carabinieri mostrano un carico di pesce di “contrabbando” sequestrato

Pesca illegale nel Po: in provincia di Lodi 46 punti a rischio

Lungo tutta l’asta del Grande fiume 166 potenziali punti di imbarco e sosta degli automezzi utilizzati nell’attività di bracconaggio

Lodi

Sono 46 nel territorio della provincia di Lodi i punti di imbarco, pesca, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio utili ed utilizzati nell’attività di bracconaggio sul fiume Po. Lo ha reso noto Regione Lombardia. Entro la fine di agosto sarà elaborata una mappa interattiva che sarà messa a disposizione delle prefetture per il monitoraggio dei siti con l’obiettivo di contrastare un fenomeno in crescita, che danneggia pesantemente l’ecosistema fluviale.

Il dato è emerso ieri nel corso del tavolo interregionale tenutosi a Milano, palazzo Lombardia, tra Lombardia ed Emilia Romagna, alla presenza degli assessori regionali con delega alla pesca Fabio Rolfi e Simona Caselle.

«È essenziale riuscire a fornire alle forze dell’ordine uno strumento innovativo - ha aggiunto Meuccio Berselli, segretario generale Autorità di bacino - per consentire di intervenire in modo mirato e davvero efficace». Il piano operativo prevede un potenziamento delle forze di polizia provinciale e locale anche con adeguamento delle attrezzature per il controllo notturno e la navigazione.

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