Dopo 46 anni cala il sipario sullo storico hotel Milanesi
Lo storico hotel Milano al suo ultimo giorno: resterà solo la tabaccheria

Ultimo weekend per l’albergo che lavorava con i “giganti”

Chiude a Dresano l’unico hotel del paese, aperto dal 1973: ha fatto “da base” per molti operatori di Tem ed Expo

Continua a cambiare volto il commercio sudmilanese. Domenica 30 giugno sarà una giornata da ricordare per il commercio dresanese: dopo 46 anni di attività, iniziata nel 1973, cesserà l’attività l’hotel Milanesi in via Brescia a Dresano, esercizio a conduzione familiare che ha attraversato tre generazioni, dal nonno Guido fino alla nipote Nadia oggi titolare. Dal prossimo mese ci sarà però una svolta radicale con le titolari Marcellina, fondatrice, e Nadia che continueranno a mantenere solo la licenza di tabaccheria ed edicola affacciata sulla provinciale Pandina.

L’albergo andrà in vendita: «Probabilmente l’acquirente non lo troveremo immediatamente, ma la potenzialità commerciale è ottima - spiega Nadia Milanesi - la vicinanza a Milano è sempre stata un fattore decisivo, e negli ultimi anni abbiamo lavorato tanto con i cantieri della Tangenziale Esterna, del gasdotto Cervignano d’Adda-Mortara, anche con Expo Milano. Abbiamo deciso di sospendere perchè due donne da sole, più mio marito e mio figlio, fanno fatica e il tabaccaio rappresenta un settore decisamente più leggero. Abbiamo aspettato la chiusura dei cantieri del metanodotto, per poi decidere che era arrivato il momento».

Dal racconto dei protagonisti di questa vicenda emerge un piccolo affresco dei cambiamenti di questo territorio: «Mio padre, Eugenio Milanesi, proveniva dalla Madonna del Bosco a Spino d’Adda - racconta Nadia - Alla fine degli anni Sessanta ha venduto la cascina ed assieme al nonno Guido, con le sorelle Carla ed Elide, è andato inizialmente a Melegnano per rilevare il ristorante albergo Il Telegrafo. Pochi anni dopo si è sposato con Marcellina Guerrini Rocco e hanno deciso di spostarsi al ristorante La Rotonda della Madonnina di Dresano».

«Nel ’71 hanno comprato il terreno vicino alla rotonda, in via Brescia, per costruire una struttura nuova, quella che oggi vediamo - continua il racconto -. All’inizio l’hotel Milanesi era uno dei pochissimi nell’hinterland di Milano con i bagni in camera; anzi nel ’73 proprio l’unico - aggiunge la contitolare - poi si è aggiunto il motel Supercortemaggiore di Metanopoli». «Mia mamma Marcellina in questi quasi 50 anni è stata il vero punto di riferimento - prosegue Nadia Milanesi - nonostante la vita per nulla facile che l’ha vista perdere prima il marito Eugenio a soli 48 anni, e successivamente il figlio Roberto, mio fratello, a 46 anni. Ma lei è sempre andata avanti, anche in tempi come gli Ottanta in cui una donna imprenditrice era ancora vista con scetticismo».

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