Ottanta nuovi donatori dopo l’appello per Gabry
Foto d’archivio dei volontari Admo al lavoro a Lodi: per la tipizzazione è sufficiente un banale prelievo di sangue

Midollo osseo, ottanta nuovi donatori dopo l’appello per Gabry

Numeri incoraggianti per la sezione Admo di Lodi, «ma non bisogna mai abbassare la guardia»

I lodigiani si confermano molto attenti al tema delle donazioni, cresce il registro dei donatori. Da novembre 2018 a oggi sono 380 i lodigiani che si sono messi a disposizione per donare il midollo osseo a chi è stato colpito da una leucemia e rischia la vita. Quando si tratta di solidarietà, i lodigiani non sono secondi a nessuno. A fare breccia nei cuori dei lodigiani i casi di due piccoli affetti da gravi malattie, Alex prima e poi Gabry.

«Lodi, insieme a Cremona, è la provincia della Lombardia che in questo periodo ha registrato la più alta richiesta di donatori», commentano soddisfatti i volontari di Admo Lodi.

«A novembre - spiega il responsabile del centro tipizzazioni di Lodi, il biologo Claudio Degiuli - , l’Admo ha lanciato l’appello per il piccolo Alessandro e allestito un banchetto davanti all’ospedale. Si sono presenti in 300. Di queste ben 4 persone sono state richiamate perché potenzialmente idonee con le caratteristiche di un ammalato».

«Non bisogna mai abbassare la guardia però - dice Degiuli -; ogni giorno, nel mondo, si ammalano adulti e bambini. Il nostro aiuto è prezioso». Basta avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni. Chi volesse diventare donatore di midollo osseo, oltre a consultare il sito di Admo Lombardia (www.admolombardia.org; nella voce iscrizione è possibile compilare il modulo e seguire le indicazioni), può scrivere a: lodi@admolombardia.org.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.