Ex Bertarella e San Carlo, a Melegnano il fronte del no si mobilita
L’area dell’ex Bertarella a Melegnano

Ex Bertarella e San Carlo, a Melegnano il fronte del no si mobilita

Sul polo produttivo cala l’altolà di vari gruppi ambientalisti, più sfumata la posizione sull’arrivo del gigante delle patatine

Sull’ipotesi del polo produttivo all’ex Bertarella a Melegnano, arriva l’altolà delle associazioni ambientaliste: si infiamma il dibattito sul futuro della grande area verde da 200mila metri quadrati nella periferia Ovest di Melegnano. In vista della presentazione in consiglio comunale del piano viabilistico preliminare all’insediamento delle attività produttive in fondo a via per Carpiano, in questi giorni la presa di posizione è arrivata dall’Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio nel Sud Est Milanese, che comprende Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Slow Food, Desr, Libera, Amici di Carlotta, Comitato Tilt Vizzolo e Greensando. Sull’arrivo del “colosso” San Carlo, invece, l’accento è sugli interventi per minimizzare l’impatto ambientale.

“A nostro avviso l’ex Bertarella deve rimanere agricola - tagliano corto gli ambientalisti -: in primis perché funge da “cuscinetto” tra i grandi assi viari necessari per il sistema dei trasporti nazionali, ma nel contempo fonti di rumore, polveri ed inquinamento per le abitazioni presenti nella periferia ovest di Melegnano”.

In passato si era parlato di realizzarvi attività industriali, commerciali, di logistica e operative nel settore terziario, ma al momento non si conosce il futuro della grande area verde, che sorge proprio a ridosso dell’A1 e della linea dell’Alta velocità.

“In secondo luogo, poi, non lontano dall’ex Bertarella sono presenti importanti elementi naturali e paesaggistici, quali il Parco agricolo Sudmilano, l’oasi naturalistica del parco delle Noci e due pioppi monumentali mappati da Città metropolitana - continuano le associazioni ambientaliste presenti sul territorio -: tra le ipotesi prospettate qualche anno fa, c’era quella di crearvi un Parco tecnologico, un intervento leggero capace di costituire un polo di attrazione per Melegnano, in grado di tutelare la connotazione verde della grande area senza comprometterne la connettività con gli spazi agricoli e naturali”.

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