Centropadana, si lavora sui costi
Oliviero Sabato, direttore generale di Banca Centropadana, in assemblea

Banca Centropadana, si lavora sui costi

L’obiettivo è ridurre le spese e il numero di filiali. Si ragiona sui pensionamenti

Lorenzo Rinaldi

Riduzione del numero delle filiali e del numero dei dipendenti. Sono due delle linee guida alle quali si ispirerà il nuovo Piano industriale di Banca Centropadana, che sarà scritto nelle prossime settimane, sotto le direttive della capogruppo Iccrea Banca. L’obiettivo è ridurre i costi operativi (il cost/income attuale è troppo elevato), alleggerire la banca dalla mole dei crediti deteriorati e ridare slancio all’attività commerciale.

Sul fronte delle filiali, si valuterà la possibilità di cedere alcuni sportelli periferici ad altre banche del credito cooperativo. Per quanto riguarda il personale, oggi la banca ha circa 350 dipendenti: una parte di questi - una ventina secondo fonti interne - potrebbe andare in pensione nei prossimi mesi.

C’è poi il tema degli immobili, che dovrà necessariamente essere affrontato. I lavori presso la sede centrale di Lodi, in corso Roma, non verranno bloccati. Si cercherà invece di vendere il grande palazzo della ex Banca Farnese (acquisita da Centropadana) situato a Piacenza: si tratta di una struttura del 2010, con circa 2500 metri quadrati calpestabili e un ampio parcheggio esterno.

Intanto quella di ieri è stata la prima giornata da presidente per Antonio Baietta, nominato ufficialmente lunedì. Sempre lunedì Iccrea Banca, arrivata a Lodi con il dirigente Pietro Galbiati (responsabile coordinamento presidi territoriali), ha disposto la sostituzione di 6 degli 11 consiglieri di amministrazione eletti dall’assemblea dei soci del 26 maggio.

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