Caccia aperta ai graffitari In manette un 34enne
I carabinieri di San Donato mostrano il materiale sequestrato al writer

San Donato, caccia aperta ai “graffitari”: in manette un 34enne

Nella rete dei carabinieri è finito “NoOne” : sequestrate cento bombolette spray

Postava sulle sue pagine Facebook e Instagram le foto dei suoi blitz, così il graffitaro che siglava le sue opere con il nome di “NoOne” è finito in manette.Dopo i casi recenti delle scritte contro la polizia, ma anche gli insulti ai politici sui muri delle scuole e l’esplosione delle “tag” e dei vandalismi in città, ecco che il primo degli imbrattatori a cadere nella rete dei carabinieri è “NoOne”, nome di battaglia e firma di un 34enne italiano che si era reso responsabile di centinaia di murales a San Donato e non solo. Per lui è scattato l’arresto, perché durante i controlli presso la sua abitazione, è emerso che si era “agganciato” al contatore pubblico per rubare l’energia elettrica (la società gli aveva staccato la spina e lui si era allacciato alla rete condominiale facendo pagare la sua bolletta a tutti gli altri inquilini del palazzo). Allo stesso tempo, a suo carico, c’è anche la denuncia per imbrattamento di cose altrui.

Gli inquirenti non gli addebitano le scritte più odiose, come quelle contro le forze dell’ordine, ma l’imbrattamento negli anni di centinaia di edifici. Il suo“tag” era apparso per la prima volta sui pali della luce per allargarsi sempre più in una follia di graffiti in via Sergnano, via Jannozzi e nelle altre vie vicine. Nel corso della perquisizione hanno sequestrato circa 100 bombolette di vernice spray e altra attrezzatura utile alla realizzazione di graffiti.

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