Nei bar del centro storico c’è lavoro per i giovani
Due giovani al lavoro in un locale del centro

Giovani e lavoro, le voci dei titolari dei locali del centro

C’è chi lamenta poche candidature e scarsa disponibilità per i turni del fine settimana, ma non tutti sono d’accordo

La discussione si apre spesso: i titolari delle aziende accusano di giovani di non aver voglia di lavorare e lamentano scarsità di candidature valide, mentre i ragazzi respingono le accuse al mittente. Cosa ne pensano i titolari dei locali del centro storico?
«Manca personale e in giro non ci sono curriculum - dice Alberta Gaudenzi, titolare del bar ristorante Vistarini di piazza della Vittoria -. Non si presenta nessuno a chiedere di lavorare e noi siamo in carenza di personale: chi si presenta non vuole lavorare il sabato e la domenica».

Marina Gianelli su Facebook,ha dichiarato: «Siamo tutti sulla stessa barca. Il centro storico finalmente si è animato, con l’arrivo dell’estate, ma non abbiamo candidati disposti a lavorare».

Non tutti però sono dello stesso parere. Stefano Bonetti, del bar Lodi, si trova nella situazione opposta: «Ho personale a sufficienza, anzi, devo dire che mi arrivano moltissime richieste che non possiamo soddisfare». Dello stesso tono Vittorio Romeo, del Gaffurio.

Vittorio Codeluppi, presidente Asvicom, ritiene che il problema sia di più ampia portata: «Mancano barman, camerieri e cuochi, non solo nel centro storico. Una volta questo tipo di attività era professionalizzante e così era percepita, c’erano tante scuole che formavano queste figure: oggi vengono viste solo come professioni di transito». Per Isacco Galuzzi, segretario Confcommercio Lodi e Basso Lodigiano, serve una maggiore sensibilizzazione sulle professioni di cucina e di sala.

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