Il recupero di un pezzo di città con la vendita del deposito Sila
L’ex deposito Sila in viale Zara: oggi pomeriggio è in programma l’asta

Il recupero di un pezzo di Sant’Angelo con la vendita del deposito Sila

Al via l’asta del complesso situato in una zona strategica

Scatta l’ora “X” per l’ex deposito Sila di viale Zara. È fissata infatti in queste ore l’asta che potrebbe cambiare il futuro di un pezzo di città, da anni abbandonata al degrado. Circondata da una palizzata in legno per proteggerla dalle incursioni, l’area è uno degli ultimi “buchi neri” del tessuto urbano, luogo di confine dove il tempo si è fermato. E dove tutto è rimasto immobile in attesa di una rinascita, con gli edifici un tempo di proprietà dalla storica società lombarda del trasporto pubblico locale - in attività dal 1954 al 2010 - che oggi cadono letteralmente a pezzi.

Quello di Sant’Angelo Lodigiano è uno dei lotti più cospicui: 1700 metri quadrati in tutto, composti da tre capannoni a volta - di fatto si tratta di fabbricati ad uso commerciale - un appartamento da cinque locali tra piano terra e primo piano, oltre alle pertinenze esterne. Un pacchetto di beni da poco più di mezzo milione di euro, 550mila euro per la precisione, per cui è previsto un rilancio minimo di 15mila euro. Come si evince dall’avviso di vendita competitiva, allestita dai curatori Roberta Zorloni, l’avvocato Gino Da Pozzo e l’avvocato Piero Pieri, e autorizzata dal giudice delegato lo scorso 23 marzo, non sono gli unici beni in vendita nel Lodigiano.

Coinvolti dalla procedura anche beni per 319mila euro a San Colombano - due capannoni e un terreno - e per 90mila euro a Livraga, dove finiranno all’asta un appartamento da cinque vani più due box da utilizzare come autorimesse. Non è inserito nella procedura del fallimento Pasfin, invece, un altro gigante abbandonato acquisito dalla Sila, di stanza però a Borgo San Giovanni.

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