Scuola, con la riorganizzazione ci saranno sette bidelli in meno
La scuola primaria di via Europa del comprensivo Margherita Hack

Accorpamenti e classi in più, ma i bidelli verranno “tagliati”

La vicenda degli istituti comprensivi di San Donato: «Così l’assistenza sarà a rischio»

Un caso di burocrazia che rischia di mettere in crisi l’assistenza alle scuole di San Donato. La riorganizzazione degli istituti, infatti, nasconde un nervo scoperto, quello del personale che verrà ridotto. «Ci saremmo aspettati non dico un aumento ma almeno una conferma del personale non docente, non certo la decisione di ridurre gli Ata». Ci sono sconcerto e preoccupazione, nei dirigenti scolastici dei due istituti comprensivi cittadini che dal prossimo anno ingloberanno anche le scuole del terzo circolo didattico, quello di via Greppi. Per gli istituti comprensivi Margherita Hack e via Libertà, alla cui guida ci sono Fabio Favento e Carlo Massaro, una novità annunciata che porta però «un rischio non da poco, quello di dover fare i conti con non poche difficoltà nella gestione dei servizi di pulizia, controllo e sicurezza», dice Fabio Favento.

L’accorpamento del circolo didattico di via Greppi agli Istituti, infatti, di fatto non comporta sostanziali variazioni nel numero complessivo di alunni e classi previste per l’anno scolastico 2019-2020, circa 3mila scolari equamente suddivisi nei due istituti che abbracciano tutto l’arco delle scuole primarie, dalla scuola dell’infanzia fino alle medie.

Classi e iscrizioni previste «restano le stesse – dice Favento che, assieme a Carlo Massaro ha sottoscritto una lettera aperta rivolta a città e istituzioni – ma a cambiare, per uno strano calcolo tecnico, sarà il numero dei non docenti» con i collaboratori scolastici che dagli attuali 49 diventeranno 42 e gli assistenti amministrativi che perderanno una unità, dai 15 in servizio ai 14 previsti.

Uno «strano calcolo del sistema elettronico dell’Ufficio territoriale di Milano – prosegue Favento – che probabilmente, da quello che abbiamo potuto capire, si è limitato a considerare che prima c’erano tre istituti che dal prossimo anno diventeranno due». I due dirigenti scolastici nella lettera aperta diffusa nei giorni scorsi chiedono «a chi ha il compito di assegnare gli organici e di vigilare sul buon andamento delle scuole del territorio di intervenire per ovviare al grave disagio arrecato all’utenza e al personale operante nella scuola». Meno personale «significa meno pulizia, meno sorveglianza, meno possibilità di occuparsi delle tante incombenze necessarie per il buon funzionamento delle scuole».

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