Dai soccorsi al ponte Morandi alla guida dei pompieri di Lodi
Stretta di mano tra Massimo Stucchi, a sinistra, e il nuovo comandante Giuseppe Di Maria, che arriva da Imperia

Dai soccorsi al ponte Morandi alla guida dei pompieri di Lodi

Al comando di Lodi arriva Giuseppe Di Maria, Massimo Stucchi lascia Lodi e va a dirigere Mantova

Cambio della guardia ai vertici dei vigili del fuoco del comando di Lodi. L’ultima emergenza gestita «sul campo» è stata il crollo del ponte Morandi a Genova, la scorsa estate, un’esperienza drammatica che gli resterà nella memoria per sempre. «C’erano solo macerie, siamo arrivati dopo un’ora e abbiamo iniziato subito a scavare con i colleghi di Genova. Lavoravamo con tutte le unità a disposizione, Usar, cinofili, squadre semplici, per tirare fuori persone ancora in vita dalle carcasse delle vetture».

Giuseppe Di Maria è il nuovo comandante dei vigili del fuoco di Lodi. Dopo 24 anni come vice a Imperia, ieri mattina è arrivato al comando provinciale di viale Piacenza e con il comandante uscente Massimo Stucchi (a 62 anni ”promosso” a Mantova) ha fatto il “passaggio di consegne”, un rapido incontro nel quale ha preso conoscenza dei problemi che dovrà affrontare e risolvere nei prossimi anni, sia dal punto di vista del personale che delle criticità del territorio.

La caserma dei vigili del fuoco a Lodi

«Non conosco ancora la realtà del Lodigiano, anche se Stucchi me ne ha parlato in questi giorni quando ci siamo sentiti. Ma mi metterò subito al lavoro. Siamo abituati a lavorare in emergenza - commenta il nuovo comandante dei pompieri lodigiani riferendosi alle problematiche dell’organico e alle criticità del territorio -. Anche se per il prossimo anno sono state annunciate novità in positivo per l’organico, con una immissione di personale nelle forze dell’ordine e anche nei vigili del fuoco».

Originario di Enna, 53 anni, sposato e padre di un figlio, Di Maria arriva a Lodi con un curriculum di tutto rispetto. Laureatosi in ingegneria civile a indirizzo Trasporti nel 1991, dal 1995 è stato assegnato al comando di Imperia, dove è rimasto fino a ieri come vice comandante. Quella del ponte Morandi è stata solo l’ultima emergenza affrontata in ordine di tempo. Nella sua carriera ha partecipato infatti alle attività di soccorso in occasione dei terremoti in Umbria e Marche (1997), in Abruzzo (2009), in Emilia (2012), in Italia Centrale (2016), e in occasione degli eventi alluvionali in Liguria (2000) e nelle Cinque Terre (2011). Nel 2018 infine è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

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