Messa in ginocchio dalla Tari: «Dovrò chiudere la pasticceria»
Erika Germani, titolare del Riccio Pasticcione

«Dovrò chiudere la pasticceria per la Tari»

Nella polemica per il nuovo regolamento a Melegnano, la storia di Erika Germani

Durante l’infuocato consiglio comunale di Melegnano sul caso Tari, ha interrotto il sindaco Rodolfo Bertoli per implorare tra le lacrime: «Fate subito qualcosa o io a fine anno dovrò chiudere bottega». Le disperate parole della titolare del Riccio Pasticcione Erika Germani fotografano bene lo stato d’animo dei commercianti vessati dal “salasso” della tassa rifiuti, che lunedì sera non hanno mancato di contestare l’esecutivo cittadino.

La storia di Erika Germani è emblematica di ciò che sta accadendo in città: «Nonostante non vi si svolga alcuna attività, non produca redditi né tantomeno rifiuti, la cantina è stata equiparata al locale principale, che vede la presenza di tavolini e sedie - racconta amareggiata la pasticciera di via Marsala in pieno centro storico -. Per soli cinque metri quadrati in più, devo pagare altri 2.600 euro, che porta il totale a 5mila euro annui. Ma in queste condizioni non posso andare avanti: come me tanti altri negozianti della città».

Il sindaco Bertoli

Lunedì sera la giovane Erika si è fatta portavoce del malumore delle decine di negozianti presenti in municipio che, in un clima sempre più infuocato, hanno interrotto a più riprese gli interventi del sindaco Pd Rodolfo Bertoli e dell’assessore al bilancio Marco Pietrabissa.

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