È caccia agli Scout degli Anni Venti

Lodi, è caccia agli Scout degli Anni Venti

L’iniziativa lanciata da un ingegnere ex Scout per recuperare materiale dal 1921 al 1926

L’obiettivo è quello di ricostruire un pezzo di storia importante di Lodi e del mondo dell’associazionismo cattolico. Appello alla vigilia dei festeggiamenti per i cento anni degli scout a Lodi. A lanciarlo è l’ingegnere Andrea Abbà, ex scout, che sta collaborando alle iniziative per l’anniversario. Mancano, in particolare, fotografie e materiali, sugli anni che vanno dal 1921 al ’26. «Mi rivolgo ai parenti degli ex scout - spiega Abbà -. Sarebbe importante che chi ne riconoscesse uno nelle foto o nell’elenco dei nomi (pubblicato sopra, ndr) andasse a cercare nei cassetti documenti del periodo che potrebbero essere importanti per la narrazione di quegli anni». Abbà sta realizzando una sorta di saggio sullo scoutismo a Lodi tra il ’21 e il ’26.

A Lodi lo scoutismo nacque con la sigla dell’Asci nel 1921 grazie a don Luigi Savarè che volle fortemente la formazione di gruppi scout nell’ambito del suo oratorio, in via Legnano.

«Per fondare lo scoutismo - racconta Abbà - don Savarè chiamò Andrea e Antonio Fossati e il caporeparto lodigiano Giuseppe Arcaini», figura fondamentale quest’ultima nella storia dello scoutismo.

Per il suo libro, in preparazione in questi mesi e che racconterà anche della ripresa dello scoutismo nel 46, delle Aquile selvagge durante la resistenza e degli eventi che si succedettero fino ad arrivare ai giorni nostri, Abbà ha bisogno dell’aiuto dei lodigiani. «Ringrazio - dice - quelli che mi daranno una mano a trovare materiale sugli anni ’20».

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