La querelle sulla tassa rifiuti sul tavolo del ministro Tria
Il palazzo municipale di Melegnano

Melegnano: il caso della tassa rifiuti sul tavolo del ministro Tria

«Richieste di arretrati esorbitanti»: l’onorevole Mantovani ha presentato un’interrogazione al ministro dell’economia

Dopo gli arretrati stellari sulla tassa rifiuti, la querelle di Melegnano sbarca sui banchi del parlamento: l’esponente di Fratelli d’Italia Lucrezia Mantovani presenta un’interrogazione al ministro dell’Economia Giovanni Tria. Nella giornata di giovedì l’annuncio è arrivato dalla stessa Mantovani, deputato del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni. «Impegnati ormai da settimane nella difesa dei loro esercizi commerciali - afferma Mantovani in una nota -, la protesta dei commercianti di Melegnano non poteva certo lasciarmi indifferente».

L’onorevole Lucrezia Mantovani

Il caso è quello della tassa rifiuti, i cui arretrati hanno raggiunto cifre esorbitanti: i più tartassati sono stati i bar e i ristoranti, che in alcuni casi si sono visti chiedere tra i 30mila e i 180mila euro. «L’interpretazione adottata dalla società di riscossione ha messo in difficoltà i cittadini e gli esercenti commerciali, per i quali è stato ritenuto corretto esigere la quota dell’attività prevalente anche sulle pertinenze, nelle quali pure non è svolta e non potrebbe essere svolta per ragioni igienico-sanitarie» sostiene nell’interrogazione il deputato di Fratelli d’Italia.

«Il rischio è che le richieste di pagamento provochino le chiusure delle attività con la conseguente perdita di posti di lavoro. Ecco perché ho deciso di interrogare il ministro dell’Economia e delle Finanze: auspico in tempi brevi una soluzione idonea a garantire il ripristino del corretto importo».

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