L’ex deposito dell’azienda Sila torna in vendita, l’asta in giugno
Porzione dell’ex deposito della Sila collocato fra via Cavour e viale Zara

L’ex deposito dell’azienda Sila torna in vendita, l’asta in giugno

Da anni ormai l’immobile è una ferita aperta nel tessuto urbano Sant’Angelo

Per anni non si è saputo nulla. E il tempo, nei dintorni dell’ex deposito della società di trasporti Sila, incastonato tra via Cavour e viale Zara, la circonvallazione interna alla città, si è letteralmente fermato. Finito nel mirino di vandali e sbandati, che hanno più volte forzato le palizzate di legno poste a protezione degli accessi – al punto che anche il Comune è dovuto intervenire con sopralluoghi e richieste di ripristino alla proprietà - , l’immobile è stato per anni una ferita aperta nel tessuto urbano, restituendo alla zona una polaroid di degrado. Una storia che potrebbe cambiare nel prossimo futuro.

L’ex deposito in stato di abbandono

C’è una data per la vendita dei beni di proprietà del fallimento Pasfin, società collegata all’ex Sila, colosso dei trasporti lombardo che ha scritto una lunga pagina di storia nel trasporto pubblico locale, portando i pendolari da una parte all’altra della regione dal 1954 al 2010 e conclusa poi con un fallimento. È fissata il prossimo 11 giugno la procedura di vendita allestita dalla II Sezione civile del Tribunale di Milano dei beni che fanno riferimento al fallimento della Pasfin S.a.p.a. L’autorizzazione alla vendita, sottoscritta dal giudice delegato, risale al 23 marzo scorso, pochi giorni fa, invece, i curatori Roberta Zorloni, l’avvocato Gino Da Pozzo e l’avvocato Piero Pieri, hanno firmato l’avviso di vendita competitiva.

In totale, in vendita, ci sono beni per 2 milioni e 119mila euro, sparsi nel Nord Italia. Appartamenti di vario genere, diversi box e autorimesse, estensioni di terreni diversi, anche una cascina – circondata da terreni – a Besano, in provincia di Varese. Il lotto più cospicuo però è quello di Sant’Angelo Lodigiano e dell’ex deposito abbandonato da anni.

Quelli di Sant’Angelo non sono gli unici beni in vendita del fallimento Pasfin nel Lodigiano. Per 319mila euro – la base, con un rilancio minimo di 10mila euro – ci sono anche due capannoni a volta in via Ottavio Steffenini e un terreno a San Colombano e un appartamento da 5 vani più due box destinabili ad autorimessa a Livraga, per complessivi 90mila euro

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