Abiti usati, business solidale: i vestiti vanno anche in Africa
Da sinistra Valassina, Di Fluri, Tarchini, Podestà e Ferrari

Abiti usati, quando il business fa bene anche all’ambiente

Bilancio positivo per i contenitori gestiti dalla società Humana

Fa bene al cuore, e fa bene all’ambiente. È la bella abitudine di donare gli abiti usati a chi sa come gestirli. Come Humana, l’organizzazione umanitaria che attraverso il recupero degli indumenti promuove progetti di cooperazione nel mondo. Da inizio anno, a Lodi, grazie ai 16 contenitori diffusi in città è stato possibile raccogliere circa 10mila chili di vestiti, molti dei quali destinati all’Africa evitando l’emissione di 36.388 chilogrammi di CO2 e risparmiando 60.480.000 litri d’acqua. Anche il costo di smaltimento dei rifiuti è così diminuito, perché i capi non finiscono nell’indifferenziato, garantendo uno “sconto” di circa 1800 euro all’amministrazione.

Nei cassonetti di Humana, collocati in corrispondenza delle isole ecologiche, è possibile donare capi d’abbigliamento, scarpe appaiate, accessori come cappelli, cinture e foulard, borse e zaini, biancheria per la casa. In sacchetti ben chiusi, così da proteggere al meglio i vestiti. Gli indumenti raccolti finiscono prima di tutto nello stabilimento di Pregnana Milanese, dove in parte vengono smistati. I capi estivi in buono stato sono inviati in Africa alle consorelle della Federazione Humana, qui in caso di emergenza vengono donati, altrimenti venduti a prezzi contenuti per finanziare progetti sociali. I vestiti che non vanno in Africa sono valorizzati con la vendita in Europa e in Italia, attraverso una rete di negozi.

I cassonetti Humana

I benefici di questo ciclo virtuoso, come spiega Humana. sono tre: quelli sociali, perché nel 2018 sono stati finanziati 43 progetti con una cifra pari a 1,5 milioni di euro; quelli ambientali, perché con un chilo di abiti usati si evita l’emissione di 3,6 chili di anidride carbonica e si risparmiano 6mila litri d’acqua; e quelli economici, perché le amministrazioni risparmiano soldi. «Siamo soddisfatti del risultato raggiunto finora e della collaborazione con una realtà molto attiva nel sociale - commenta l’assessore comunale all’ambiente Alberto Tarchini, che ha presentato i dati assieme a Laura Di Fluri e Andrea Valassina di Humana -, risolvendo allo stesso tempo il problema del decoro riscontrato in passato. Nel giro di una ventina di giorni dovranno essere eliminati i contenitori abusivi».

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