Viabilità, troppe trappole per ciclisti e pedoni
Parcheggio selvaggio in viale Piave

Viabilità, troppe trappole per ciclisti e pedoni

Caserini di 110&Lodi all’attacco del Broletto anche su viale Piave

Lodi

Troppe trappole in città per pedoni e ciclisti. Stefano Caserini di 110&Lodi va all’attacco: «Gli investimenti sono continui, le notizie occupano frequentemente le pagine delle cronache. Limitandoci alle biciclette, nell’ultimo anno le pagine del Cittadino hanno riportato almeno 20 incidenti importanti: contusioni, fratture, trauma cranici, e due morti». Il consigliere d’opposizione ritiene che l’amministrazione possa fare molto di più.

Riflettori puntati sull’Oltreadda. «A seguito del cedimento di alcune delle colonne della cattedrale vegetale, con ordinanza sindacale è stato disposto l’assoluto divieto di accesso al percorso ciclopedonale Lodi-Boffalora d’Adda, al fine di “tutela dell’incolumità pubblica e dell’integrità fisica della cittadinanza”. Il divieto ha interrotto un percorso molto utilizzato dai cittadini lodigiani e dei comuni limitrofi, ma le esigenze di sicurezza di chi si trova la strada la strada sbarrata sono state bellamente ignorate, come se non esistessero. Pedoni e ciclisti sono obbligati a percorrere un tratto di via Piave in cui ad un certo punto non esistono marciapiedi e attraversamenti in sicurezza», così commenta Caserini.

Il crollo a marzo della cattedrale vegetale

Tra i punti considerati pericolosi dai cittadini ci sono anche l’asse via San Bassiano-via Lodivecchio alle Fanfani e viale Milano, dove la ciclabile è in parte sommersa dall’erba, che copre la segnaletica orizzontale.

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