Spaccio in carcere, le sentenze: tutti condannati ma con lo sconto
Il fermo immagine di un video usato dalla questura per risalire ad autori e dinamiche dello spaccio in carcere

Spaccio in carcere a Lodi, sedici condanne con lo sconto

In tredici hanno scelto l’abbreviato e in tre hanno patteggiato

Si è chiuso con sedici condanne, e una pena massima di 5 anni e 4 mesi, il processo per corruzione, spaccio e cessione di stupefacenti all’interno del carcere che vedeva alla sbarra anche un agente della polizia penitenziaria e un’infermiera in servizio presso la casa circondariale di via Cagnola. L’udienza preliminare si è conclusa lunedì mattina in tribunale a Lodi: il giudice ha confermato quasi in toto le richieste della procura, formulate quasi un mese fa dal procuratore capo Domenico Chiaro prima delle repliche degli avvocati, e ha condannato i tredici imputati che avevano scelto il rito abbreviato, accogliendo allo stesso tempo le richieste di patteggiamento di altri tre.

Fra questi, anche l’agente della Penitenziaria, condannato a cinque anni di reclusione. Proprio la sua posizione e quella dell’infermiera erano quelle più gravi, per le ipotesi di reato di corruzione e cessione di stupefacenti.

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