Caso Di Sopra: il consigliere nella bufera per ora resiste
Diego Di Sopra nella bufera politica

Caso Di Sopra, il consigliere comunale non si dimette

Sabato, dopo l’aggressione denunciata dall’assessore Barbaini, la richiesta del sindaco di Sant’Angelo di uscire dal consiglio comunale

Politica in subbuglio a Sant’Angelo per il “caso” che ha travolto nei giorni scorsi il consigliere comunale di maggioranza Diego Di Sopra, eletto in quota Lega, fino a qualche giorno fa referente di Fratelli d’Italia in città e contro il quale l’assessore allo sport Lorenzo Barbaini ha sporto denuncia. Il comunicato del sindaco Villa con la richiesta a Di Sopra di dimettersi da tutte le commissioni consiliari e consultive e l’esclusione dai banchi della maggioranza, è stato inviato alla stampa sabato mattina, ma già nella giornata di venerdì, al protocollo del Comune, era stato lo stesso Di Sopra a rassegnare le dimissioni dalle commissioni, rimanendo però in consiglio comunale. Di Sopra, che per il momento non ha risposto alle telefonate del «Cittadino», sabato replicando a un post su Facebook di una candidata della coalizione del sindaco Villa, ha chiarito che non intende dimettersi dal consiglio comunale.

L’assessore Barbaini

Se nei giorni scorsi era stato anche il gruppo di opposizione “Voltiamo Pagina” a sollecitare provvedimenti urgenti - «perché la presenza di Di Sopra è incompatibile con la presenza degli altri membri del consiglio comunale» - , nella nota il primo cittadino ha chiarito che «il sindaco presenta limitati poteri amministrativi sui consiglieri eletti dai cittadini» e che quindi non ha competenze sull’eventuale addio del consigliere dell’organo politico, che peraltro si riunirà a stretto giro di posta, giovedì 18 aprile alle 19.

Intanto ieri è intervenuto anche Giuseppe Carlin, consigliere comunale d’opposizione per Sant’Angelo Nostra, storico riferimento di Fratelli d’Italia. «Siamo esterrefatti e in una situazione di gravissimo imbarazzo per quel che è successo e che coinvolge una persona che ricopriva incarichi in Fratelli d’Italia - sottolinea Carlin - , ma il consiglio comunale è l’unico luogo che deputiamo adatto al confronto politico».

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