Tre aree dismesse da recuperare, in “pole position” le Officine Adda
L’area delle ex officine Adda

Lodi, aree dismesse da recuperare: ecco i nodi da sciogliere

Officine Adda, ex Cetem ed ex deposito Laudense tra le zone in attesa di nuova vita

Sono tre le grandi aree dismesse che a Lodi aspettano una riconversione. Ma l’impresa non sarà affatto semplice. Al primo posto ci sono sicuramente le ex Officine Adda di viale Pavia, 34mila metri quadrati a Robadello tutti da riqualificare. C’è poi l’area ex Cetem, vecchia fabbrica di corso Mazzini, che dopo la bonifica è rimasta una ferita aperta. In viale Milano l’unico spazio da riqualificare è l’ex deposito Laudense (accanto alla chiesa di San Gualtero), dove in passato si era ipotizzato l’arrivo di spazi commerciali e residenziali, con un cambio di destinazione d’uso.

L’area ex Cetem

Uscendo dal centro abitato, inoltre, è impossibile non notare lungo la via Emilia gli stabilimenti e i terreni dell’ex Polenghi, ora deserti a eccezione della piccola parte occupata da Newlat.

Complessivamente, nel Lodigiano, le aree dismesse in attesa di un “piano B” sono 21: si trovano a Lodi (3), Crespiatica, Massalengo, Marudo (2), Orio Litta, Borgo San Giovanni, Castiraga Vidardo, Corno Giovine, Corte Palasio (3), Fombio, Salerano, Massalengo, Orio Litta, Corte Palasio, Comazzo e Mulazzano. In Lombardia il numero sale a quota mille.

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