Polemica sui conti del Comune di Lodi: scontro Sichel (Lega)-Guerini (Pd)
Il deputato Pd Lorenzo Guerini con l’ex segretario Maurizio Martina in visita a Lodi

Polemica sui conti del Comune di Lodi: scontro Sichel (Lega)-Guerini (Pd)

Polemica tra il deputato e l’assessore al bilancio del Comune di Lodi

sui conti del Broletto

Dura polemica tra l’assessore al bilancio del Broletto, Angelo Sichel (Lega), e il deputato lodigiano del Pd Lorenzo Guerini. L’esponente del Carroccio attacca direttamente il presidente del Copasir (comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) per l’eredità dei conti del centrosinistra. «Ho ritenuto giusto comportarmi come un “buon padre di famiglia”, concetto troppe volte usato a sproposito da chi ha governato Lodi per anni, e poi ha mollato la sedia di sindaco per una più comoda poltrona a Roma, lasciando la città in mano ad un commissario», sottolinea l’esponente della giunta Casanova.

Sichel ha anche rincarato la dose: ««Nel 2008 sono stati ceduti ad Astem beni patrimoniali per 12milioni e 600mila euro e solo una settimana dopo è stato concesso il cosiddetto “finanziamento temporaneo” di pari importo - una decisione presa dall’allora amministrazione che ha aggirato il patto di stabilità, con una spesa corrente fuori controllo per oltre 70 milioni di euro. Questa mossa ha ancora oggi pesanti ripercussioni sul Comune».

A stretto giro la replica di Guerini: ««In tema di mandati interrotti prima della scadenza e di enti lasciati in mano a un commissario Sichel può trovare esempi prima di tutto nel suo partito, da un Sindaco di Lodi ad un presidente della Provincia». Il riferimento è all’attuale assessore regionale della Lega Pietro Foroni.

Lodi, l’assessore al bilancio del Comune Angelo Sichel

Guerini ha quindi aggiunto: «Detto questo, senza alcun intento polemico, personalmente ho lasciato un Comune con gli indicatori di bilancio positivi, dopo aver dimezzato l’indebitamento e fatto così risparmiare all’ente mezzo milione di euro all’anno di spesa per interessi. Noto inoltre a puro titolo di cronaca che l’attuale amministrazione ha deciso ora di accendere nuovi mutui per 2,6 milioni di euro e con la rinegoziazione dell’anno scorso ha fatto aumentare di 800mila euro il conto dei rimborsi di quelli vecchi. Segno, evidentemente, che i conti del Comune possono sostenere un indebitamento anche maggiore di quello lasciato dalle amministrazioni di centrosinistra. Quanto alla cessione di immobili ad Astem del 2008, non è stato “aggirato” proprio nulla: la manovra era perfettamente legittima e ha evitato alla città le gravi penalizzazioni di un mancato rispetto del Patto di Stabilità, che all’epoca imponeva drastici vincoli e rappresentava una autentica tagliola per gli enti locali, a differenza di quanto fortunatamente avvenuto negli ultimi tre anni. Con serietà e prudenza, i proventi di quella cessione sono stati vincolati e progressivamente sbloccati man mano che Astem provvedeva al rimborso del prestito, che in 10 anni è giunto a oltre metà dei 12,6 milioni iniziali».

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