Un “pranzo solidale” all’osteria di Cattaneo
Aldovrandi, l’assessore Marcato e le persone coinvolte in casi di difesa

All’osteria di Mario Cattaneo un pranzo nel segno della legittima difesa

A tavola chi ha vissuto la stessa esperienza del ristoratore di Casaletto

A pochi giorni dal passaggio in Senato per la modifica della legge sulla legittima difesa, ieri a Gugnano si sono ritrovati per un pranzo tutti i principali protagonisti delle cronache di questi anni di casi di difesa personale finiti nel sangue. All’Osteria dei Amis, teatro due anni fa della rapina conclusa con la morte di un componente rumeno della banda, c’erano Franco Pirolo, Graziano Stacchio, Francesco Sicignano, Romina Pianello, Maurizio Boni, Andrea Masini, insieme a Mario Cattaneo, l’oste dal cui fucile partì il colpo mortale due anni fa a Gugnano, oggi ancora a processo al tribunale di Lodi.

Ai tavoli c’era anche l’amministrazione di Casaletto, che è sempre stata umanamente vicina a Mario e che sarà con lui anche mercoledì a Roma, con il sindaco Giorgio Marazzina e il vice Rodolfo Finotti, al Senato, per assistere al passaggio decisivo della legge.
«La legge forse aiuterà a chiarire definitivamente la mia posizione, ma l’iter giudiziario è lungo – commenta Mario Cattaneo -. E io sono sempre più stanco. Vorrei solo tornare ad avere la mia vita. Da quella notte, tutto è cambiato e combatto ogni giorno contro la depressione».

All’iniziativa hanno preso parte l’assessore regionale in Veneto Roberto Marcato della Lega e l’europarlamentare Lumbard Angelo Ciocca, con Elisabetta Aldovrandi, già presidente dell’Osservatorio Nazionale e da pochi giorni nominata Garante regionale Vittime di Reato per la Lombardia, oltre a Elisabetta Migliori, vicepresidente dell’associazione “IoStoconMario”.

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