Così a Lodi nuovi esami all’avanguardia salvano i neonati malati di cuore
Il pediatra Giuseppe Limoli controlla il monitor

Così a Lodi nuovi esami all’avanguardia salvano i neonati malati di cuore

Un’efficace procedura introdotta al Maggiore dal cardiologo pediatra Giuseppe Limoli

Esami all’avanguardia per salvare i neonati affetti da patologie cardiache che non sempre vengono individuate nei primi giorni di vita. Grazie agli esami specifici introdotti dal cardiologo pediatra Giuseppe Limoli, l’ospedale di Lodi mette un freno alle temibili e crudeli morti in culla. All’ospedale di Lodi le “malattie invisibili”, che nel giro di 20 giorni portano i neonati alla morte, vengono diagnosticate subito e i bambini possono così avere un futuro. Sono 12 in media ogni anno i piccoli che vengono curati e salvati dalle nuove metodiche introdotte da Limoli.

Il dottor Limoli è coautore di uno studio scientifico pubblicato su «The journal of pediatrics», nel 2017, che ha visto il coinvolgimento di 17 centri neonatologici italiani, compreso quello dell’ospedale di Lodi. Da allora al Maggiore, il medico ha introdotto la pulsossimetria, un test che consente di misurare la quantità di ossigeno del sangue arterioso e di individuare fino al 71 per cento delle cardiopatie congenite gravi.

La nursery dell’ospedale di Lodi

«Diagnosticare le patologie cardiache congenite in tempo - spiega lo specialista - significa permettere al cardiochirurgo di intervenire rapidamente evitando che la situazione si complichi ulteriormente. Oltre a questo, a un mese di vita, effettuiamo lo screening elettrocardiografico delle aritmie congenite a tutti i neonati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.