Visitatore inseguito in ospedale e preso a pugni, la polizia arresta un giovane lodigiano

Visitatore inseguito in ospedale e preso a pugni, la polizia arresta un giovane lodigiano

Scene di ordinaria follia fra l’ingresso di via Cremonesi e la farmacia

Lodi

Ha preso a pugni un uomo che era appena andato a visitare un malato, dopo averlo inseguito e avergli lanciato una bottiglia di vetro quasi addosso. Scene di ordinaria follia mercoledì pomeriggio dentro e fuori l’ospedale di Lodi. La vittima è un 50enne che stava uscendo dal nosocomio, in via Secondo Cremonesi, mentre l’aggressore è un 22enne italiano, di Lodi, che bivaccava vicino alle porte automatiche. Il ragazzo è stato arrestato dalla questura per resistenza a pubblico ufficiale: fermato dagli agenti, avrebbe aggredito infatti anche loro, ed era talmente agitato che per bloccarlo i poliziotti hanno dovuto fare ricorso allo spray al peperoncino.

L’uomo aggredito ha rimediato una prognosi di dieci giorni. Feriti anche i due poliziotti, portati al pronto soccorso. Per loro prognosi di due giorni.

In tribunale il giovane ha chiesto scusa a tutti e ha sostenuto di non ricordare nulla dell’episodio. Ha escluso di fare uso di alcol o droga, ma è poi emerso che da tempo cerca di liberarsi dalla schiavitù della bottiglia, al punto che pochi giorni fa aveva formalmente chiesto aiuto ai servizi sanitari.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto una misura cautelare poco afflittiva, rinviando il giudizio alle prossime settimane. Era già stato denunciato due anni fa con l’accusa di aver resistito alle forze dell’ordine ed è stato seguito da specialisti per problemi di carattere.

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