Una nuova associazione per salvare il Monasterolo
Il complesso del Monasterolo è in attesa di essere valorizzato

Le antiche piante officinali dei monaci nel complesso del Monasterolo

I primi progetti dell’associazione di Brembio che vuole rilanciare l’edificio

È appena nata a Brembio e si è da poco presentata alla comunità, ma la “Compagnia del Monasterolo” ha già le idee chiare per quanto riguarda il recupero e la promozione dell’antico complesso monastico benedettino. Uno dei primi progetti è quello relativo a un orto che riporti nella Bassa le piante officinali lavorate un tempo dai religiosi. Si spera così di valorizzare quel che è rimasto della chiesetta, attraverso una serie di iniziative che ne facciano riscoprire la storia e che trasformino l’area in un sito di interesse lungo il percorso del Brembiolo.

«La nostra associazione è appena nata e non ha le risorse per mettere mano alla struttura che richiederebbe uno sforzo economico oneroso – spiega la presidente Loredana Granata -: noi, in questa fase, desideriamo soltanto riscoprire lo spirito di questo luogo e lo vogliamo fare avvalendoci delle competenze di persone che conoscono il territorio e la sua storia, come l’architetto Giacomo Bassi e il professor Ottorino Buttarelli, e cominciando col creare una “oasi ecologica” composta da essenze autoctone che si stanno ormai perdendo». «Così come vorremmo creare quello che definiamo “giardino dei semplici”, un orto fatto di erbe officinali come quelle che coltivavano i monaci; infine – precisa Granata – ci piacerebbe creare un vero e proprio orto, in cui coltivare verdura e frutta proprio come facevamo i monaci: questi sono gli obiettivi che ci poniamo in un anno».

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