Gli studenti del Levi e del Mattei diventano psicologi con il robot Nao
È da dicembre che i ragazzi del Levi e del Mattei si applicano sul software del robot Nao:hanno lavorato a questo progetto di alternanza scuola - lavoro nelle loro scuole e si sono poi allenati in orario extrascolastico

Gli studenti del Levi e del Mattei diventano psicologi con il robot Nao

Sabato 23 marzo a San Donato arriveranno quindici squadre da tutta Italia per illustrare i progetti

Hanno programmato il robot Nao per aiutare i ragazzi con qualche difficoltà a superare i loro limiti in modo tale che possano seguire le lezioni con i loro compagni: la sfida giocata sulla robotica di 30 studenti del liceo Primo Levi e dell’Itis Mattei li ha portati fino all’ultima tappa della semifinale del concorso Nao Challenge 2019. L’appuntamento si terrà sabato nei locali dell’Itis dove per l’occasione gareggeranno una quindicina di squadre formate da un centinaio di studenti provenenti da tutta Italia. Si tratta dei gruppi che hanno superato le altre sei prove di semifinale nel corso delle quali è stato scremato il numero iniziale di 99 squadre (per un totale di 805 studenti di 55 scuole ) che si erano allineate al nastro di partenza. Quella di sabato sarà una maratona che durerà tutta la giornata nel corso della quale i giovani illustreranno alla giuria il proprio lavoro, dopodiché le formazioni che avranno la meglio parteciperanno alla finale che si terrà a Zagarolo (Roma) il 12 aprile.

È da dicembre che i ragazzi del Levi e del Mattei si applicano con tenacia sul software del robot. Nao ha in particolare la peculiarità di sapersi muovere e anche di esprimere delle emozioni nell’interazione con gli umani e il concorso quest’anno chiede ai partecipanti di metterlo a servizio dell’inclusione sociale.
Sui singoli lavori è massimo riserbo, ma ad esempio il simpatico robot potrebbe andare in aiuto di ragazzi con disabilità fisica o psichica, piuttosto che degli studenti stranieri.

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