Bus di studenti dirottato e dato alle fiamme: l’autista accusato di sequestro di persona e strage
Il momento dell’arresto

Bus di studenti dirottato e dato alle fiamme: l’autista accusato di sequestro di persona e strage

I ragazzi di una scuola media di Crema tornavano dalla palestra quando l’autista ha diretto il mezzo verso Milano

È un atto premeditato il sequestro a Crema di un autobus di studenti, che poi è stato dato alle fiamme a San Donato lungo la Paullese.
I ragazzi, due classi delle scuole medie Vailati, avevano fatto ginnastica in una palestra della città e dovevano solo fare ritorno al proprio istituto, quando l’autista del pullman ha dirottato il mezzo e si è diretto verso Milano o, secondo alcune testimonianze, verso Linate.
Uno dei giovani studenti ha dato l’allarme chiamando i genitori, mentre uno degli accompagnatori ha telefonato al numero unico per le emergenze, attivando così la macchina di soccorritori, vigili del fuoco e forze dell’ordine che ha permesso di evitare il peggio. L’autista ha infatti percorso la Paullese, ma arrivato in territorio di San Donato ha trovato un posto di blocco dei carabinieri, a causa del quale ha perso il controllo del mezzo e ha causato un incidente. A quel punto, vistosi bloccato, ha estratto una tanica di benzina che aveva portato con sè e ha estratto un accendino per dare alle fiamme l’autobus con ancora a bordo i ragazzi. La scolaresca è stata liberata e messa in salvo dai carabinieri di San Donato, che hanno forzato la porta posteriore e infranto alcuni finestrini, dai quali hanno fatto uscire i bambini e gli accompagnatori prima che rimanessero ustionati. Alcuni dei ragazzi sarebbero stati bloccati sul pullman con delle fascette da elettricista.
Altri militari hanno invece bloccato e arrestato l’autista.

Il responsabile è un 47enne di origini senegalesi gravato da precedenti penali, Ousseynou Sy, di nazionalità italiana dal 2004 e che lavorava come autista da circa 15 anni. Secondo alcune testimonianze, durante il dirottamento dell’autobus, l’uomo,avrebbe pronunciato frasi contro il governo italiano per la politica adottata riguardo i migranti e avrebbe minacciato di morte gli studenti. Il suo intento, ma questo è oggetto delle indagini in corso, era di raggiungere Linate per compiere un attentato. Attualmente è in ospedale piantonato dai carabinieri e le accuse a suo carico sono di sequestro di persona e strage.

Dodici ragazzi e due adulti sono in ospedale, nessuno è ferito gravemente, ma alcuni sono rimasti intossicati o hanno lievi ferite legate all’uscita precipitosa dal mezzo. Altri studenti invece sono stati raccolti nella scuola media Margherita Hack di San Donato, dove sono assistiti dai soccorritori del 118 e stanno ricevendo supporto psicologico.

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