Lodi, la manovra fiscale in Broletto: prime “scintille” alla vigilia del dibattito
Lodi, il consiglio comunale di Lodi, in primo piano i banchi della maggioranza in Broletto

Lodi, la manovra fiscale in Broletto: prime “scintille” alla vigilia del dibattito

Aumento previsto della tassa rifiuti, confermate le aliquote su Imu, Tasi e addizionale Irpef

Manovra fiscale del Broletto, venerdì 22 marzo parte la “maratona” in consiglio. L’amministrazione Casanova presenterà alle 19 in aula i conti del preventivo. La seduta si potrà seguire in diretta streaming (http://www.comune.lodi.it/consiglio). In aumento la tassa rifiuti, in media del 4 per cento sulle utenze domestiche, con aumenti che oscillano da 4 euro fino a 23 euro (a seconda delle metrature delle case e dei numeri di componenti dei nuclei).

Confermate poi le “patrimoniali” su case e altri immobili (Imu eTasi). La previsione di gettito per l’Imu resta quindi di 10.880.000 euro, mentre quella della Tasi di 120mila euro, con una stima di entrata complessiva di 11 milioni di euro circa. Il prelievo non riguarda l’abitazione principale, che è esente dall’imposizione. L’imposta municipale unica (Imu) si applica su diverse tipologie di immobili (seconde case, abitazioni di lusso, fabbricati commerciali e produttivi, oltre a aree edificabili). Bloccate anche le addizionali Irpef: le aliquote dell’addizionale comunale sul reddito erano state modificate al rialzo nel 2013 e poi sono state prorogate per i cinque anni successivi.

Lodi, il sindaco Casanova, vicino l’assessore Molinari e dietro il vice sindaco Maggi

Le polemiche

I Cinque Stelle contro la giunta Casanova. Interviene Luca Degano: «Possiamo con tristezza raccontare ai cittadini lodigiani che per i prossimi tre anni dovranno aspettarsi solo rincari; è scritto nel destino dei numeri del piano economico finanziario, che andrà in discussione a breve - sottolinea - . L’aumento della Tari (tassa rifiuti) è l’ultimo effetto di una erronea gestione dei rifiuti da parte dell’amministrazione Casanova. Questo è l’indicatore finale di tutta una serie di inefficienze dell’assessorato all’ambiente». Diversi i rilievi anche dal Partito democratico. «Abbiamo una serie di elementi di critica al bilancio, per questo abbiamo già presentato tre emendamenti che riguardano il tema della sostenibilità ambientale, il sociale e l’attenzione alle associazioni», dichiara Andrea Furegato del Pd.

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