Lotterie e slot machine costano 21 milioni di euro
Per le giocate pro capite Melegnano è al 1.375esimo posto su 7.954 Comuni

Nel 2017 “bruciati” per il gioco a Melegnano 21 milioni di euro

Le somme puntate alle slot hanno superato i 13 milioni

Nel 2017 sono stati 21 i milioni “bruciati” nella febbre da gioco a Melegnano. In base ai dati rilevati dal sito “L’Italia delle slot 2”, la spesa pro-capite sui giochi gestiti dallo Stato e le slot machine è stata pari a 1.183 euro: complessivamente il totale delle giocate ha toccato i 21,45 milioni. Quanto ai singoli giochi, le giocate alle slot machine hanno raggiunto i 13,29 milioni di euro: si tratta comunque di numeri in calo rispetto al 2016, quando il totale delle giocate aveva toccato i 14,23 milioni.

In base all’indagine, aggiornata al 2017, Melegnano si colloca al posto 1.375 sui 7.954 Comuni italiani nella classifica generale per giocate pro-capite: considerando invece le città delle stesse dimensioni, è al posto 1.272 sui 7.100 Comuni sino ai 50mila residenti. Dati ai quali, oltre ai soldi gettati nelle slot, contribuiscono le giocate nelle lotterie istantanee e nel lotto, pari rispettivamente a 2,66 milioni e 2,62 milioni, seguite dal superenalotto con 672mila euro, dalle scommesse virtuali con 452mila, dai pronostici sportivi con 250mila e dalle scommesse in agenzia con 170mila.

La febbre del gioco

Nel frattempo è arrivato alle battute finali l’iter per il regolamento chiamato a disciplinare il gioco d’azzardo patologico, la cui approvazione era in calendario già per il consiglio comunale di mercoledì. «Recependo un’apposita normativa regionale, il regolamento prevede lo stop alla presenza di nuove slot a meno di 500 metri da chiese, oratori, scuole, impianti sportivi e strutture socio-sanitarie conferma il presidente della commissione antimafia Alberto Spoldi -. Ma non sarà neppure possibile installarle in un raggio di 100 metri da bancomat, sportelli postali e negozi compro-oro».

Un occhio di riguardo è previsto anche per scoraggiare la febbre del gioco tra i giovani: «Per tutelare i minori, attraverso un’apposita ordinanza, vieteremo l’utilizzo delle slot in determinati orari della giornata - conferma Spoldi in conclusione -. Il tutto completato dal divieto di pubblicizzare le vincite sulle vetrine all’esterno delle attività commerciali. È mia volontà coinvolgere nel progetto tutti i Comuni del territorio, dove si creerebbe una vera e propria zona franca da questo punto di vista».

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