Pescatori, 50 anni di battaglie: «Siamo le “sentinelle” del fiume»
Foto di gruppo per lo storico anniversario

Lodi, le sentinelle dell’Adda compiono 50 anni

Il presidente dei Pescatori dilettanti Giancarlo Magli: «Per il futuro è fondamentale la cura del verde»

I Pescatori dilettanti di Lodi raggiungono il mezzo secolo di vita. «Da cinquant’anni siamo le sentinella del fiume», dice Giancarlo Magli, presidente della storica associazione. Il sodalizio è nato infatti nel 1969 e chi non si fida deve vedersela con Magli e soci, i quali - festeggiando l’anniversario - hanno sfoderato sul tavolo tutta la loro avventura racchiusa in faldoni pieni di fotografie. «Vede, quando si parla delle barche illuminate sull’Adda, i primi a farle siamo stati noi, tutte a mano», spiega con orgoglio Magli, mentre mostra le immagini delle imbarcazioni che sfilano sull’acqua.

L’impegno, la cura e l’amore per l’Adda non sono mai venuti meno, anche se i tempi d’oro sembrano lontani: «Noi siamo sempre presenti sul fiume - ha proseguito il presidente dell’associazione -, peccato che in quattro anni il nostro numero si è ridotto, eravamo in quattromila e oggi siamo 1500». Ciononostante, i Pescatori Dilettanti non hanno alcuna intenzione di mollare, anzi. Basta ascoltare Italo Boni, vicepresidente dell’associazione, il quale elenca le attività previste nel calendario 2019: oltre alla tradizionale gara dei pierini, alla giornata ecologica e alla pulizia delle rive ci sarà anche il tradizionale rilascio delle specie: «Sette quintali di trote, poi lucci, persici reali, carpe, tinche - elenca Boni -. Senza dimenticare le nostre uscite in riserva, per verificare la situazione di erba, alberi e presenza di rifiuti».

I riconoscimenti al servizio dei Pescatori Dilettanti non è mancato nemmeno da parte dei numerosi ospiti dell’iniziativa, tra i quali e l’assessore all’ambiente Alberto Tarchini, la “madrina” Giuliana Cominetti e Silverio Gori, presidente del Parco Adda Sud. Citando Papa Francesco, don Dino Monico ha esortato al «rispetto della natura e alla cura del creato, in una situazione che si fa sempre più fragile; la vostra attività è preziosa per portare avanti questa sensibilità ambientale». «Per tentare di andare avanti bene - conclude Magli - l’importante è mantenere il verde, avere cura delle piante». E tramandare a tutti, bambini in testa, la passione per la pesca.

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