L’odissea di Nikita, una madre sulla strada
Per tanti immigrati la vita in Italia è difficile

L’odissea di Nikita, una madre sulla strada

La giovane nigeriana ha bussato al “Cittadino” per chiedere una mano per lei e per il figlio di 2 anni

Lui lo chiameremo Samuel. È un nome di fantasia, ma l’energia, la simpatia con la quale gioca in redazione, addentando una brioche, sono reali, realissimi. Ha solo 2 anni, e al “Cittadino” è arrivato assieme alla mamma, Nikita. Una ragazza di soli 21 anni, nigeriana, che ha bussato alle porte del nostro quotidiano per chiedere aiuto. Perché il progetto di accoglienza che le aveva permesso di trovare un alloggio in una comunità è scaduto da giorni.

La storia di Nikita parte da lontano. Dalla Nigeria, per la precisione, la terra d’origine. È nel viaggio da lì alla Libia, una parentesi «dura» nei cui particolari la donna preferisce non addentrarsi, che viene concepito il piccolo Samuel. Poi l’arrivo in Italia, in cerca di una vita migliore, tanti sogni alle spalle. La accolgono a Soltarico (Cavenago), poi a Ospedaletto, infine a Caselle Lurani dalla cooperativa il Melograno. Dove però a inizio febbraio il tempo del suo soggiorno scade. In tasca ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari e lavorativi. «I’m afraid», «ho paura»: così, proviamo a darle una mano.

Uno scorcio della questura

Per porre rimedio, sono stati allertati sia la Caritas che la questura. Tutti occupati i posti letto della Caritas, a prendere in mano la situazione l’ispettore della polizia di Stato Saverio Perugini. Telefona al Melograno e all’Azienda consortile per i servizi alla persona e trovano un accordo. Il centro di accoglienza riprende la donna e suo figlio, a spese del Consorzio, fino a quando non le troveranno una soluzione alternativa. Che permetta a Nikita di vivere senza più ansie né angosce col suo piccolo Samuel. Magari tirando fuori dal cassetto il sogno di studiare giurisprudenza, magari “semplicemente” trovando un lavoro. Che semplice non è. L’odissea non è finita, ma tra le nubi si apre uno spiraglio di luce.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola venerdì 22 febbraio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.