“Truffa” dei diamanti da investimento: la guardia di finanza sequestra 700 milioni
Sono centinaia in provincia di Lodi i clienti delle banche coinvolti loro malgrado nella “truffa” dei diamanti da investimento

“Truffa” dei diamanti: sequestrati 700 milioni. Tra le vittime Vasco Rossi e centinaia di Lodigiani

Al centro dell’inchiesta banche (tra cui Banco Bpm) e società specializzate

Settecento milioni di euro. É questa la somma sequestrata dalla Guardia di Finanza a cinque banche nell’ambito della presunta “truffa” dei diamanti da investimento, che ha coinvolto anche centinaia di correntisti lodigiani e il principale istituto di credito del territorio, Banco Bpm. L’indagine, nella quale si ipotizza il reato di truffa ai danni dei risparmiatori, riguarda fatti avvenuti tra il 2012 e il 2016, quando migliaia di correntisti in tutta Italia hanno acquistato diamanti da investimento da due società specializzate, per il tramite delle banche.
Tra i clienti truffati anche il cantante Vasco Rossi, Federica Panicucci e l’imprenditrice farmaceutica Diana Bracco.

Il sequestro è stato eseguito a carico di 7 persone indagate e di 7 enti indagati, ossia le 5 banche e le due società Intermarket Diamond Business spa (IDB) - nel frattempo fallita - e Diamond Private Investment spa (DPI), per le ipotesi di reato di truffa aggravata e autoriciclaggio. Nell’inchiesta, che vede quasi una settantina di indagati in totale, è contestato anche il reato di corruzione tra privati. Tra gli indagati, con l’ipotesi di autoriciclaggio, figurerebbe anche il direttore generale di Banco Bpm, Maurizio Faroni.

«Secondo l’accusa - scrivevano ieri sera le agenzie di stampa - le due società IDB e DPI avrebbero fatto comprare diamanti da investitori ai risparmiatori gonfiando ai loro occhi il valore dei preziosi, attraverso anche false quotazioni sui giornali. Per gli inquirenti gli istituti di credito avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra le società e i clienti».

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