#StoConBakary, una campagna di solidarietà anti razzismo
L’Usom con gli striscioni a sostegno di Bakary e contro il razzismo

#IoStoConBak, l’hashtag anti razzista lanciato dal Csi diventa virale

Anche il mondo dello sport si schiera al fianco del giovane di origine senegalese dopo gli insulti a lui e alla famiglia che l’ha adottato

Il Csi ha lanciato sui social la campagna #IoStoConBak per sostenere Bakary, il 21enne campione d’atletica vittima di insulti razzisti a Melegnano. Nella giornata di ieri, intanto, i baby calciatori dell’Usom e delle squadre avversarie sono scesi in campo con un paio di striscioni per ribadire un secco no al razzismo e sostenere il giovane Bakary, che negli anni scorsi ha militato nella società di Melegnano legata all’oratorio San Giuseppe di via Lodi.

Bakary sul podio con i colori della squadra melegnanese

In questi giorni il presidente nazionale del Centro sportivo italiano (Csi) Vittorio Bosio ha espresso la massima solidarietà al 21enne e alla famiglia Pozzi che, dopo averlo adottato nei mesi scorsi, si è trovata il muro davanti a casa imbrattato con scritte razziste. «Anche grazie all’Atletica leggera Melegnano, la società locale che l’ha accolto tra le proprie fila, stiamo parlando di un reale modello di integrazione - afferma il presidente nazionale Bosio -: una società sportiva, una famiglia e l’intera cittadinanza hanno collaborato reciprocamente per far sentire a casa il giovane atleta meritevole e rispettoso delle regole di comune convivenza».


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