«Non capisco quelle frasi, ora ho più paura a uscire»
Una delle frasi offensive scritte nell’androne della casa che ospita i Pozzi

Melegnano si stringe intorno a Bakary dopo l’episodio di razzismo contro la sua famiglia

Il giovane: «Ora mi sento meno tranquillo quando esco, ma non cambierò il mio modo di vivere»

L’intera comunità melegnanese ha espresso la propria solidarietà alla famiglia Pozzi che, dopo aver adottato nei mesi scorsi un giovane senegalese, lunedì mattina si è trovata i muri davanti a casa imbrattati di scritte razziste. E sull’episodio di intolleranza interviene anche lui, Bakary, il 22enne al centro della vicenda: «Quando esco mi sento meno tranquillo, ma non cambierò il mio modo di vivere».

Dopo il sindaco Pd Rodolfo Bertoli e l’Anpi locale, in tanti si sono dunque stretti alla famiglia Pozzi, che lunedì sera ha denunciato l’episodio ai carabinieri di Melegnano. Il segretario Pd Alessandro Lambri ha invitato la popolazione locale «a non interpretare l’accaduto come una semplice bravata e a muoversi unita contro questo spregevole atto».

Per Sinistra per Melegnano e Melegnano progressista, «adesso è palese a tutti il razzismo in città. Chiederemo all’amministrazione di prendere posizione e lo combatteremo in ogni sua forma».

Una ferma condanna è arrivata anche dal segretario provinciale della Lega Cristiano Vailati, mentre l’ex sindaco di Forza Italia Vito Bellomo parla «di una bella storia di integrazione macchiata da un gesto tanto ignobile».

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