La “guerra dei sindaci” continua ma non si può dividere l’Unione
Il municipio di Caselle Lurani

Unione del Grifone: il Tar dà ragione a Caselle nella battaglia contro Casaletto

Ma la “guerra dei sindaci” potrebbe non essere finita, le questioni legali aperte sono numerose

Il matrimonio tra il Comune di Caselle e quello di Casaletto non si può sciogliere, nonostante la volontà espressa da Casaletto di voler uscire dall’alleanza amministrativa. Lo ha deciso il Tar di Milano, che ha depositato finalmente la sentenza relativa al contenzioso tra le due amministrazioni comunali vicine e, una volta, “amiche”.
Ma la questione potrebbe inoltre non finire qui. Intanto c’è da capire se Casaletto andrà in appello al Consiglio di Stato, quindi se proseguirà nella volontà di uscire applicando il recesso. E a quel punto che cosa succederà per Caselle, dal momento che la lettera della sentenza sembra non ammettere lo scioglimento dell’Unione? Le questioni legali aperte sono numerose.

Casaletto nel maggio 2018 aveva deciso di uscire dall’Unione del Grifone stipulata due anni prima, al termine di una serie di tensioni e divergenze con l’amministrazione di Caselle Lurani. Il consiglio comunale aveva deliberato lo scioglimento dell’Unione del Grifone, ma il Comune di Caselle Lurani si è opposto sostenendo che l’Unione non potesse essere sciolta prima dei 10 anni dalla sua formazione. E il Tar di Milano ha dato ragione a Caselle: in base allo Statuto (che recepisce l’indicazione regionale) l’Unione non può essere infatti sciolta prima dei 10 anni. A tutela dell’autonomia decisionale del Comune di Casaletto rimane a quest’ultima lo strumento del recesso, così come è normato dallo statuto fondativo dell’Unione stessa. Ovvero si può applicare il recesso in qualsiasi momento, con tanto di sanzioni previste nello statuto stesso, ovvero l’equivalente dei contributi recepiti nell’ultimo consuntivo dell’Unione, quest’anno pari a circa 200mila euro.

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