Famiglia adotta giovane africano, spunta scritta razzista sotto casa
Una delle scritte trovate su un’abitazione del Borgo

Scritte razziste contro una famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese

Melegnano, un brutto episodio di intolleranza: scatta la denuncia ai carabinieri

Sui muri del Borgo spuntano scritte razziste: nel mirino finisce una famiglia di Melegnano che ha adottato un giovane senegalese. Scatta la denuncia ai carabinieri della città: al via le indagini per fare luce sulla vicenda. Arriva la solidarietà del sindaco Rodolfo Bertoli e dell’Anpi: “Gesto da condannare fermamente, che non rispecchia la comunità locale”. Il caso è scoppiato lunedì mattina quando, sul muro dell’androne davanti a casa in zona Borgo, la famiglia Pozzi si è trovata le scritte “Italiani=merda” e “Italiani pagate per questi negri di merda”, quest’ultima completata da una freccia verso la propria abitazione.

Arrivato in Italia cinque anni fa, tra le file dell’Atletica leggera Melegnano presieduta da Andrea Caliendo, nel 2017 il giovane africano (che ha 22 anni) ha vinto tra l’altro i campionati nazionali di atletica del Centro sportivo italiano, successo che ha bissato nel 2018 quando si è imposto anche sugli 800 metri.
A tre anni dall’arrivo a Melegnano, insomma, il ragazzo si è perfettamente integrato nella realtà locale. «Qui da noi gli vogliono tutti un gran bene» rimarcano i responsabili della società sportiva.

Bakary (che tutti in città conoscono come Bak) è stato adottato da Paolo Pozzi e Angela Bedoni, che affermano: «Non ci sembra persecutorio interpretare le frasi come apertamente razziste e indirizzate verso di noi. Ospitiamo Bakary dal marzo 2016 e, con l’adozione avvenuta lo scorso ottobre, lui è entrato a far parte della nostra famiglia. Si tratta di una delle persone più miti e rispettose che abbiamo mai conosciuto».

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