Droga, telefoni e “videogame”, una minaccia per i più giovani
L’introduzione dell’incontro ospitato presso la scuola media Don Gnocchi(foto Ronsivalle)

San Colombano, carabinieri in cattedra dopo i casi di spaccio tra minorenni

Venerdì sera la “lezione” dei militari ai genitori

Carabinieri in cattedra a San Colombano al Lambro. L’incontro, svoltosi nella serata di venerdì e organizzato presso la scuola media Don Gnocchi di San Colombano, ha intercettato i genitori degli alunni della scuola primaria, focalizzandosi su droga e violenza, passando attraverso il mondo dei videogiochi e la necessità del dialogo e dell’ascolto, fondamentali nella delicata fascia d’età che va dall’infanzia fino all’adolescenza.

«Solo conoscendo possiamo affrontare e combattere certo fenomeni. Quello che è successo a San Colombano negli ultimi anni non significa aver fallito come genitori: il fallimento è arrendersi, perché provare e non riuscire è sempre un insegnamento, non una sconfitta» le parole dell’appuntato William Borelli. I militari hanno spiegato come riconoscere eventuali campanelli d’allarme sul loro abuso da parte dei propri figli, e offerto informazioni su strumenti in grado di verificare o fugare i sospetti.

L’attenzione è stata rivolta anche al mondo dei videogiochi, mostrando scene tratte da alcuni non adatti ai minori, ma che vengono utilizzati comunque da quest’ultimi: da qui l’esigenza di verificare sempre quali siano quelli utilizzati dai propri figli.

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