Svolta sociale e nuovi progetti per rilanciare la ciclostazione
A quattro anni dalla sua inaugurazione la ciclostazione punta a un rilancio

Casale: svolta sociale e nuovi progetti per rilanciare la ciclostazione

La struttura vicina allo scalo ferroviario verrà curata dalla cooperativa “Il Ponte”

Andrea Bagatta

Arrivata al quarto anno tra polemiche e risultati insoddisfacenti, la ciclostazione comunale per le biciclette allo scalo ferroviario cambierà pelle, e modalità di gestione. La struttura infatti andrà in affidamento alla cooperativa “Il Ponte”, nell’ambito di un articolato progetto “Ri-Diamo” che si pone l’obiettivo di restituire valori ai cittadini integrando fasce deboli della società. Il progetto partecipa al bando di finanziamento della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, dalla quale ha ottenuto lo stanziamento di 30mila euro dei 60mila complessivi necessari per le diverse azioni.

Tra queste, c’è anche la presa in carico dal Comune della ciclostazione in viale Caduti di Russia, il piazzale della stazione ferroviaria. Alla struttura accede liberamente l’utente con una apposita tessera rilasciata dal Comune. Dopo il primo anno a stentatissimo decollo, oggi si hanno ogni giorno ricoverate dentro la gabbia protetta tra le 15 e le 30 biciclette, raramente di più, contro una capienza massima fino a 100 mezzi.

Un sottoutilizzo che ha tante ragioni, ma che nonostante le diverse operazioni tentate in questi anni non ha mai cambiato registro. Da qui l’idea di tentare una strada nuova.

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