Lavori sull’argine crollato, la città si difende dall’Adda
Il tratto di argine che ad agosto era stato coinvolto da un cedimento dopo la sistemazione

Lavori sull’argine crollato, Lodi si difende dall’Adda

Ad agosto era ceduto un tratto nei pressi della Colonia Caccialanza

Greta Boni

L’argine sta tornando ad essere “compatto”. Là dove la massicciata a protezione della roggia Mozzanica era franata, adesso si può notare la realizzazione di una barriera. Un intervento fondamentale per mettere in sicurezza la città del Barbarossa dalla furia dell’Adda. Il cedimento si è verificato lo scorso mese di agosto, quando per diversi metri sulla sponda sinistra del fiume si è aperto un varco. A dare l’allarme era stato Gigi Bisleri, presidente dell’associazione Wasken Boys, il quale, come residente del Revellino, sa bene cosa significhi fare i conti con la violenza dell’Adda.

Il cedimento si è verificato lo scorso mese di agosto, quando per diversi metri sulla sponda sinistra del fiume si è aperto un varco. Rocce e massicciata sono franate lungo il tragitto Lodi-Boffalora, nei pressi della Colonia Caccialanza.

Per il ripristino è stato coinvolto il Consorzio di bonifica Dugali - Naviglio - Adda Serio, i tecnici avevano a suo tempo spiegato che il costo dell’intervento si sarebbe aggirato sui 50-60mila euro, con l’obiettivo di allargare l’argine passando da 3 metri fino a 4 metri e mezzo e realizzando una barriera con delle palancole (ovvero delle barre in metallo), inserite fino a circa 5-6 metri di profondità, destinata a fare da consolidamento.

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