Ladro morto durante il furto, domani nuovi testimoni in tribunale
I carabinieri a Gugnano poche ore dopo la tragedia

Ladro morto durante il furto, domani nuovi testimoni in tribunale

Il 10 marzo del 2017 a Gugnano uno sparo nella notte uccise un 32enne romeno, per l’oste l’accusa di eccesso di difesa

Casaletto Lodigiano

Terza udienza, domani mattina alle 11.15 in tribunale a Lodi, per Mario Cattaneo, il ristoratore di 68 anni di Gugnano di Casaletto Lodigiano imputato di omicidio colposo per eccesso di difesa a seguito dell’esplosione di un colpo del suo fucile da caccia che attorno alle 3.30 del mattino del 10 marzo 2017 ferì mortalmente alla schiena un romeno di 32 anni che si era introdotto nella sua osteria assieme a tre complici per rubare. La difesa, forte anche delle ricostruzioni tecniche dei carabinieri del Ris di Parma, punta sull’incidente: l’oste riesce ad arrivare nel suo cortile sfondando la porta che i ladri avevano bloccato dall’esterno accatastando mobili e uno dei malviventi gli corre incontro e cerca di strappargli di mano il fucile afferrandolo per la canna. Cattaneo resiste, cade a terra e mentre viene ancora strattonato parte un colpo, che prende in pieno all’altezza della scapola sinistra uno dei complici in fuga.

Ma secondo il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro questa versione merita quantomeno ulteriori riscontri. Per questo la procura ha chiesto al giudice di disporre una super perizia, e intanto insiste con i testimoni sul particolare del fantomatico secondo sparo. Un aspetto che neppure alla prima udienza con testimoni, quella del 19 dicembre scorso, sembra essersi chiarito.

Su Cattaneo pesa l’ombra di non aver detto subito, ai carabinieri di pattuglia intervenuti per il sopralluogo di furto, che era partito uno sparo. Nel cortile dell’osteria però non erano rimasti né morti né feriti, né evidenti tracce di sangue. Il 32enne agonizzante infatti era stato portato dai complici fino alla macchina, lasciata davanti al cimitero della frazione, e poi abbandonato lì. I ladri in fuga avevano anche telefonato al “112” per chiedere un’ambulanza che però si diresse verso il Pavese e non trovò mai il ferito, in cui si imbattè invece alle 5.30 del mattino un uomo che stava facendo una passeggiata. Domani toccherà anche ad alcuni carabinieri rendere le loro testimonianze.

Cattaneo, provato dalla vicenda giudiziaria, pur ribadendo la tesi accidentale continua a confidare nella riforma della legittima difesa, che per casi come questo porterebbe dalla sua argomenti come lo stato di turbamento, innegabile visto che era il quarto furto in pochi anni e che c’erano bambini piccoli in casa, e l’esclusione della responsabilità civile, cioè di dover risarcire i ladri. Dopo il sì al Senato alla fine dello scorso anno, per il mese prossimo si attende il passaggio del disegno di legge alla Camera.

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