Per arginare lo spaccio di Rogoredo più cani antidroga nel Sudmilano
Siringhe e degrado nel boschetto di Rogoredo

L’emergenza droga si “sposta” da Rogoredo al Sudmilano

San Donato, San Giuliano, Peschiera e Paullo sono considerati a rischio. Intanto cresce l’allarme anche per l’utilizzo di metanfetamine

Cresce l’emergenza droga nel Sudmilano, con un doppio allarme. Da una parte il rischio che gli spacciatori si spostino da Rogoredo a San Giuliano e San Donato: le reti di pusher infatti si spostano lungo le tangenziali a caccia di nuovi luoghi di consumo. Ma il campanello d’allarme è suonato anche per l’utilizzo di metanfetamine come la pericolosissima shaboo per la prima volta scoperta nel Sudmilano.

Ecco perché i carabinieri della compagnia di San Donato hanno intensificato i controlli, in divisa e in borghese, sorvegliando i flussi di droga verso il territorio. Tanto che negli ultimi sette giorni è stato eseguito un arresto ogni due giorni, a cui vanno aggiunte svariate denunce.

è il primo arresto eseguito nel Sudmilano per spaccio della shaboo. L’unico finora, un aspetto che allo stesso tempo crea un campanello d’allarme circa la diffusione di questo pericoloso stupefacente e di converso testimonia che il territorio è ancora “sano” da questo punto di vista.
.A protezione di tale condizione è intenzione dei carabinieri creare una barriera per arginare i flussi di spaccio in uscita da Rogoredo (dove la shaboo c’è ed è diffusa) verso il Sudmilano. In primavera, oltre alle pattuglie in divisa e in borghese, si aggiungeranno unità cinofile a San Donato, San Giuliano, Peschiera e Paullo, i comuni più a rischio, in parchi, gli esercizi pubblici e scuole.

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