Lodi, bella e dimenticata
Le mura di via Defendente ridotte a parcheggio

La bella dimenticata: Lodi e il turismo che non c’è

Il progetto del polo museale resta al palo così come la promozione e la cartellonistica

Le indicazioni mancano e tante bellezze della città sono opportunità perse. Quello tra Lodi e il turismo è un rapporto difficile e mai sfruttato, così la città resta una bella dimenticata. Così, se sicuramente sono una bella notizia i fondi per “Lodi murata”, è evidente che serve una seria promozione.

Il caso delle mura storiche è abbastanza eclatante: non esistono indicazioni in grado di raccontarne il passato e non esiste nemmeno un percorso a tappe che leghi i diversi punti di riferimento.In via Defendente le mura storiche sono trattate alla stregua di una discarica, un posto dover lasciare le deiezioni canine o i rifiuti, al punto che chi arriva da altre città non si accorge della loro presenza .

Finora non ha avuto successo l’appello del Touring Club affinché il cimitero Maggiore diventi una possibile meta dove scoprire sculture e affreschi. L’associazione si è offerta di collaborare con il Comune per organizzare una visita speciale del camposanto, con l’obiettivo di ammirarne l’arte.

Una delle sfide a breve termine sarà promuovere con una comunicazione efficace la Lodi Sotterranea, la sua apertura è infatti sempre più vicina, un viaggio tra i revellini di Porta Regale e le suggestive stanze ipogee.

La tegola finale è l’assenza, che si protrae da anni, di un museo civico dove esibire il patrimonio di Lodi. L’ex Cavallerizza è stata aperta per sopralluoghi, valutazioni e infine per un’esposizione, ma la sua trasformazione in polo museale resta in salita: i fondi al momento non ci sono.

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