La “quota 100” nel Lodigiano: scatta la corsa alla pensione
Dalle prime statistiche dell’Inps risulta che in Italia sono già state quasi 20mila le domande presentate

La “quota 100” nel Lodigiano: scatta la corsa alla pensione

Già 33 le domande all’Inps per l’assegno di previdenza anticipato

Sono per il momento 33 le domande in provincia di Lodi per accedere alla pensione anticipata (la cosiddetta “quota 100”). Sono i dati dell’Inps, l’istituto nazionale di previdenza, aggiornati alle ore 19 di lunedì 4 febbraio e diffusi dal quotidiano “Il sole 24 ore”. Le nuove regole sulla previdenza, introdotte con decreto dal governo Conte, permettono di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. La misura è stata prevista in via sperimentale fino al 2021 ed entro questa scadenza dovranno essere maturati i requisiti. Dalle prime statistiche dell’Inps risulta che in Italia sono già stata quasi 20mila le domande presentate. In Lombardia svetta Milano (698 domande), poi Brescia (226), Bergamo (201), Varese (148) e Pavia (117); il Lodigiano (33 domande) è fanalino di coda con Sondrio (31 domande).

«Bisogna considerare che in molti si stanno ancora informando e stanno svolgendo le necessarie valutazioni, la pensione è una scelta di vita. È probabile che i numeri delle richieste possano crescere nei prossimi mesi» analizza Elena Maga, segretario generale Cisl Lodi-Pavia. E spiega: «Il vincolo dei 62 anni di età e 38 di contributi rimane però un vincolo rigido, diversi lavoratori precoci hanno il requisito dei contributi ma non quello dell’età, mentre al contrario chi ha una storia lavorativa discontinua possiede spesso il requisito dell’età ma non quello dei contributi. In più bisogna considerare che quota 100 è una decisione senza ritorno, che non permette cumuli di altri redditi».

Grande affluenza di cittadini a caccia di informazioni anche alla Camera del lavoro. «Tante persone si rivolgono a noi per capire se hanno i requisiti per poter accedere alla pensione – riferisce Franco Stasi, segretario generale Cgil Lodi –. “Quota 100” è una finestra migliorativa rispetto al passato ma non può considerarsi come un superamento della legge Fornero. Tanti lavoratori che hanno una lunga anzianità lavorativa non rientrano nei requisiti. Per questo sabato a Roma presenteremo le nostre proposte programmatiche».

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