Morto al Majorca, eseguita l’autopsia

Morto al Majorca, eseguita l’autopsia

Il 60enne senzatetto Graziano Cappato che secondo gli inquirenti sarebbe stato ucciso da un pregiudicato nell’ex discoteca di Codogno era “debole e ammalato”

Era debole e ammalato Graziano Cappato, il 60enne milanese trovato morto nei giorni scorsi un antibagno dell’ex discoteca Majorca di corso Marconi a Codogno. A rivelarlo l’esito dell’autopsia disposta dagli inquirenti che indagano sul suo decesso, per il quale è accusato u pregiudicato di Codogno, Biagio Trezza, che nella discoteca abbandonata aveva ricavato il rifugio in cui vivere.

Sulla salma del senzatetto trovato morto non si erano evidenziate ferite, ma era apparso chiaro che, prima di morire, Cappato era stato preso a pugni e forse anche a calci in faccia. Il procuratore Domenico Chiaro vuole capire se proprio quelle botte lo abbiano ucciso, ed è per questo motivo che Trezza, che durante l’intervento dei carabinieri e i primi rilievi degli esperti di polizia scientifica del reparto operativo provinciale, e che avrebbe avuto dei contenziosi con la vittima, era stato sottoposto a fermo per le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Il sopralluogo degli inquirenti all’ex discoteca

All’accertamento irripetibile dell’autopsia, che il pm Sara Zinone ha affidato all’anatomopatologo pavese Maurizio Merlano, ha partecipato anche un medico legale nominato da Paolo Muzzi, difensore d’ufficio di Biagio Trezza. Che per ora non ha ancora fornito una propria versione dei fatti e, interrogato giovedì dal gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Adesso l’esame autoptico, effettuato anche con accertamenti radiologici, ha indicato come Cappato fosse gravemente ammalato. Ma la sua morte resta un giallo sul quale la magistratura vuole fare luci.

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